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IFIP- Istituto per la Finanza Innovativa e Pubblica
L’Istituto si rivolge ad Istituzioni pubbliche e private e si avvale per le sue molteplici attività della collaborazione di un selezionato gruppo di esperti (ricercatori, docenti universitari, professionisti), selezionati sul territorio nazionale, con il coordinamento e la supervisione di un comitato scientifico di esperti internazionali.
L'Istituto, inoltre, opera per lo scambio a livello nazionale ed internazionale di expertise e skills e di best practices rilevate, anche attraverso l’organizzazione di seminari di approfondimento ed incontri finalizzati all’analisi dei diversi strumenti oggetto di indagine.

LINEE DI ATTIVITA’ 2006-2008

Analizzare gli strumenti di finanza innovativa utilizzabili dalla Pubblica Amministrazione
L'Istituto per la Finanza Innovativa e Pubblica (IFIP) della Fondazione Rosselli è nato nel gennaio 2006 con lo scopo di condurre ricerche e analisi nel campo della finanza innovativa e strutturata applicata al settore pubblico.
L'interesse per questi temi nasce dalla constatazione dell'importanza assunta in Italia e in Europa dagli strumenti di finanza innovativa come risorsa chiave per il finanziamento delle opere pubbliche o di pubblica utilità anche alla luce dei vincoli assunti a livello comunitario dai singoli Stati membri oltre che per il conseguimento degli obiettivi di efficacia ed efficienza della P.A. nella gestione dei servizi pubblici, in un contesto quale quello italiano di progressivo passaggio dalla finanza di trasferimento alla finanza decentrata ai diversi livelli di governo.
Nel corso del suo primo anno di operatività, l’IFIP intende contribuire a fornire gli strumenti necessari per l’analisi e la valutazione del complesso sistema delle tecniche di finanza innovativa anche ai fini dell’adozione di specifiche strategie e programmi operativi nelle amministrazioni pubbliche.
Al fine di raggiungere tale obiettivo, l’Istituto opererà attraverso attività di analisi e studio mirate e proponendosi quale luogo di riflessione e punto di riferimento scientifico per le istituzioni, gli operatori e gli esperti ai fini dell’analisi e implementazione degli strumenti di finanza innovativa.
Il programma di attività prevede lo sviluppo di due macroambiti di ricerca riconducibili ad un’analisi a livello macroeconomico relativa alla introduzione e progressiva diffusione degli strumenti di finanza innovativa e un’analisi e valutazione dell’utilizzo a livello di singolo strumento a livello internazionale:
• Federalismo, strumenti di finanza innovativa e debito pubblico: obiettivo è analizzare lo stato attuale di diffusione dei vari strumenti di finanza innovativa in funzione del grado di autonomia legislativa, finanziaria e fiscale dei diversi livelli di governo, con confronti a livello internazionale (Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti) oltre che con analisi dei vincoli giuridici e contabili oltre che economico-finanziari alla contrazione di debito pubblico in Europa, a livello nazionale e locale, con valutazione sull’applicazione del Patto di Stabilità e Crescita negli anni e nei diversi Paesi ai diversi livelli istituzionali; approfondimenti sugli organi di vigilanza e di controllo a livello comunitario e sul ruolo svolto dalle principali banche, finanziarie e agenzie per il collocamento di matrice pubblica in una logica di sussidiarietà e/o credit enhancement nel finanziamento degli interventi;

• Valutazione e monitoraggio degli strumenti di finanza innovativa: obiettivo è pervenire ad un monitoraggio completo degli strumenti di finanza innovativa utilizzati dalle PP.AA. e del loro stato di avanzamento, analizzando lo stato attuale a livello normativo ed economico-finanziario di applicazione dei vari strumenti, mediante ricerche qualitative e quantitative, consulenze strategiche, monitoraggi, osservatori, studi e pubblicazioni. L’analisi degli strumenti verrà accompagnata dalla valutazione dell’impatto degli stessi sul bilancio delle PP.AA. in termini di trattamento contabile e fiscale.
Tra i principali strumenti di indagine:
• le emissioni obbligazionarie delle PP.AA. (Stato, Regioni, Province e Comuni) con analisi della disciplina ed evoluzione normativa, analisi economico-finanziaria dello strumento in Italia e valutazioni di confronto con altre tipologie di indebitamento; confronto con altre esperienze applicative a livello internazionale (Europa e USA), con sviluppo di benchmark di natura giuridico- amministrativo ed economico finanziario dei modelli di ricorso al mercato a livello internazionale e realizzazione di un osservatorio permanente sulle emissioni obbligazionarie pubbliche in Italia (e in Europa);
• Public-Private Partnership (PPP) e Project Financing (PF), con analisi dell’evoluzione delle PPP e del PF a livello internazionale e dei diversi schemi applicativi, analisi della modellistica da un punto di vista normativo, procedurale, economico e finanziario in funzione delle diverse tipologie di opere pubbliche; con valutazione del mercato attuale e potenziale; realizzazione di un osservatorio permanente delle PPP in Europa (in settori da definire); analisi del ruolo e del posizionamento degli intermediari finanziari e sistema di pricing delle operazioni di finanza di progetto;
• securitization (cartolarizzazioni) e real estate investment fund, quali strumenti di finanziamento degli investimenti pubblici e di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico;
• infrastructure equity fund: obiettivo principale è quello di offrire un contributo alla raccolta e analisi delle esperienze attuate e/o in corso a livello nazionale e internazionale sul potenziale ruolo del private equity nel finanziamento degli interventi pubblici.
 
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