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| IEM - Istituto di Economia dei Media |
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L’Istituto di Economia dei Media (IEM) della Fondazione Rosselli è nato nel 1991 con l’obiettivo di studiare il sistema delle comunicazioni e dei media e di porsi come punto di riferimento per la ricerca sui problemi tecnici, economici, istituzionali e sociali collegati.
Negli anni l’Istituto si è affermato come punto di riferimento scientifico importante per le istituzioni, gli operatori e gli esperti, a cui fornisce gli strumenti necessari per l’analisi, l’interpretazione e la previsione dello sviluppo del sistema della comunicazione su scala internazionale.
L’Istituto opera mediante ricerche qualitative e quantitative, consulenze strategiche, monitoraggi, osservatori, studi e pubblicazioni. Tra i principali terreni di indagine: perimetro e dimensioni del mercato dei media; l’impatto dell’industria dei media e delle comunicazioni sul tessuto sociale ed economico del paese: dalla produzione alla formazione, dalla cultura alla garanzia del pluralismo; lo sviluppo tecnologico e i processi di convergenza, sul piano tecnologico, economico e di evoluzione dei linguaggi; le strategie di business dei gruppi media; il concetto di servizio pubblico e la sua rimodulazione nel nuovo habitat digitale; normative e legislazioni relative ai nuovi prodotti e servizi. Tutti i fenomeni vengono interpretati, analizzati e previsti su scala globale con specifico riferimento alla situazione presente e al confronto delle aspettative future tra i principali paesi industrializzati.
I risultati delle ricerche di natura non proprietaria vengono successivamente diffusi attraverso una serie di rapporti tecnici e discussi nel corso di conferenze e seminari. In particolare, periodicamente, l’Istituto pubblica un Rapporto sull’industria della comunicazione in Italia che è l’unico esempio nel nostro Paese di analisi sistematica, quantitativa e qualitativa, a cadenza annuale, su questo tema. Il Rapporto esamina il peso dei singoli mercati (dalla tv alla stampa alle tlc) analizzandone risorse e utenza, nonché i trend più significativi in atto sia a livello settoriale che trasversale, con particolare attenzione al tema dell’innovazione e della competitività italiana.
A partire dal 2003 l’Istituto di Economia dei Media ha creato un Advisory Board al quale partecipano un numero limitato di decisori di imprese e di agenzie fra quelle più significative e attive sui mercati italiani della comunicazione.
L’Istituto di Economia dei Media opera in collaborazione con enti analoghi nei principali paesi industrializzati. Pertanto è in grado di mantenere una visione precisa e aggiornata dell’evoluzione dei principali componenti nazionali dell’industria globale dei media e delle comunicazioni.
L’Istituto si avvale, per le sue molteplici attività, della collaborazione di un gruppo selezionato di esperti (ricercatori, docenti universitari), con il coordinamento e la supervisione di un comitato scientifico, la cui composizione multidisciplinare riflette l’approccio integrato alla ricerca propria dell’Istituto.
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