|
| CENTRI
DI RICERCA |
|
|
Istituti
di ricerca |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Unità
di ricerca |
|
|
|
|
|
|
|
| LaCoST - Laboratorio sulla Comunicazione Scientifica e Tecnologica |
|
|
|
|
|
L’Italia come la maggior parte dei paesi OCSE si trova ad affrontare in modo crescente un fenomeno misto di disaffezione, scetticismo e timore verso la cultura scientifica e tecnologica e l’innovazione. Scarso interesse da parte dei giovani verso le lauree e le carriere tecnico scientifiche e opposizione irrazionale di consumatori ed opinione pubblica verso le nuove tecnologie sono due dei fenomeni più macroscopici.
Al fine di contrastare questa deriva antiscientifica e antitecnologica sembra opportuno approfondire a livello psico-socio-antropologico le ragioni di questo cambiamento culturale e di articolare una strategia comunicativa che sappia valorizzare la scienza e tecnologia sia dal punto di vista culturale che da quello pratico della vita di tutti i giorni. La Fondazione Rosselli ha recentemente deciso di strutturare ed integrare le attività che da tempo svolge in questo campo, creando il Laboratorio sulla Comunicazione Scientifica e Tecnologica (LaCoST).
L’attività del LaCoST si articola secondo le seguenti aree:
DIFFONDERE IL VALORE AGGIUNTO DELLA SCIENZA E TECNOLOGIA. In base allo sviluppo dei primi due punti si potranno affinare le modalità di diffusione della conoscenza tecnico-scientifica al fine di rafforzare le capacità riflessive, critiche e discriminative dell’utente finale. In particolare, ci si concentrerà su quelle aree della scienza e della tecnologia attuali o di prossima generazione (ad esempio “converging technology”) che sono più soggette a sovra-percezione del rischio. Si cercherà di “disegnare” una comunicazione in grado di innescare abilità meta-inferenziali e meta-cognitive che permettono di evitare errori di giudizio, stereotipismi negativi, pregiudizi irrazionali, etc. Inoltre si cercheranno di evidenziare gli incentivi selettivi apportati dalla scienza e dalla tecnologia alla vita del cittadino. Infine si attiveranno forme di comunicazione mirata al mondo dell’impresa (soprattutto PMI) per renderla consapevole delle opportunità tecnologiche in grado di migliorare la sua capacità competitiva. Ciò avverrà in base allo studio delle modalità comunicative più efficaci per la diffusione ed il trasferimento di conoscenza tra il mondo accademico e l’impresa. RAPPRESENTAZIONE E PERCEZIONE DELLA SCIENZA E TECNOLOGIA. L’analisi del “public understaning” and “public awareness” della scienza e tecnologia deve fondarsi in primo luogo sulle dinamiche cognitive ed emozionali della rappresentazione di questo tipo di conoscenza. Ciò equivale ad analizzare le modalità linguistiche e pragmatiche di presentazione del messaggio informativo; gli effetti “frame”, i “bias” conseguenti e come neutralizzarli; le variabili informative alla base della percezione del rischio; i fattori emozionali ed affettivi che possono indurre “cul de sac” irrazionali. VALORI E FIDUCIA NELLA SCIENZA. La diffusione della conoscenza tecnico-scientifica avviene attraverso un’estesa pluralità di veicoli comunicativi e di fonti conoscitive. L’elaborazione del messaggio e la sua accettazione o rifiuto deriva da valori epistemologici ed etici presenti tacitamente nella “background knowledge” di ogni individuo. Lo studio si concentrerà sull’individuazione empirica della struttura assiologia delle “folk epistemology” e “folk ethics” individuali, sulle analisi delle maggiori fonti di diffusione della conoscenza tecnico-scientifica e sul loro prestigio ed affidabilità sociali, sull’individuazione del rapporto fra valori, fonti e veicoli di diffusione della conoscenza. OLTRE LE FRONTIERE TRADIZIONALI. Uno dei compiti della comunicazione scientifica è anche quello di amplificare le nuove scoperte che stentano a circolare sia dentro che fuori i circuiti accademici. A differenza del passato oggigiorno esiste una forte permeabilità tra diffusione della conoscenza in ambito accademico ed extra-accademico. Spesso la comunicazione extra-accademica si riverbera potentemente all’interno del mondo scientifico ed aiuta a superare resistenze e conservatorismi paradigmatici. L’attività in questa area si rivolgerà soprattutto a diffondere le scoperte ed innovazioni nelle scienze umane e sociali. SCIENZA E NON SCIENZA. La netta separazione fra scienza e non scienza, tipica del periodo neopositivista è stata ormai superata da anni. Il relativismo ed il post-modernismo però hanno ridotto l’universalità culturale e metodologica della scienza ad un’espressione particolare di tipo etno-antropologico. Diventa quindi elemento distintivo di un programma di diffusione della cultura scientifica mostrare il valore universale a livello conoscitivo e metodologico della scienza. Ad esempio, mostrando come nel rapporto con la scienza sia l’arte che la filosofia stanno manifestando un debito crescente. Ci si concentrerà sui nuovi contributi della scienza cognitiva allo sviluppo dell’epistemologia, ontologia ed etica. Inoltre, si evidenzieranno le analogie cognitive, gnoseologiche e metodologiche fra scienza ed arte e come lo sviluppo di una nuova disciplina, la neuro-estetica, stia gettando nuova luce sul comportamento estetico e la produzione artistica. |
| |
|